All You Need is……….Barba!

By 12 Luglio 2017Locali

Signore e signori, per la vostra amata rubrica “Locali”, oggi vi presento un localino nuovo nuovo e bello bello che si situa nella città della Madonnina: il Barba (potete pronunciare bàrba o barbà, va bene lo stesso credo).

Barba

Questo cocktail bar è stato rilevato da pochissimi mesi dalla ditta Flavio Angiolillo&Co. (senza dimenticarci del significativo apporto imprenditoriale dato da Emanuele Cingolini), che a Milano spopola di brutto: tra i vari ricordiamo solo il Mag Cafè e il suo Backdoor, il 1930 e tanti altri progetti parecchio interessanti (una su tutte, il drink prêt-à-porter già confezionato e miscelato da bere spaparanzato sul divano).

Barba

Proprio al Mag ha avuto inizio la carriera nel capoluogo lombardo del padrone di casa del Barba: Andrea Dracos.

Torinese di nascita e milanese d’adozione, come direbbero i migliori blogger, Andrea ha raccolto la sfida di gestire e curare ogni dettaglio di questo nuovo locale in zona Porta Venezia.

Ma Andrea lo ricordiamo anche per altre eventi “bartenderosi” (appena inventato, è meraviglioso come termine): vincitore della Campari Competition 2014 con il suo cavallo di battaglia “Milano-Torino via Novara”  – Campari, Vermut, Cynar, bitter al pompelmo e bordatura di sale e cacao – ed anche collaboratore (nonché grandissimo divulgatore) per il bourbon Wild Turkey.

Barba

Il Barba si presenta per uno stile elegante e raffinato ma allo stesso tempo semplice ed accogliente (sempre come direbbero i migliori blogger).

Specialmente l’ultimo aggettivo utilizzato calza a pennello: gli sgabelli a bancone sono dei comodi pouf su cui accoccolarsi per un paio d’ore di relax, unico “neo” è che non sono proprio adatti per chi è alto meno di un metro e ottanta, però con un piccolo sforzo ci si arrampica senza problemi.

Come i peggiori recensori di locali si è scelto di chiedere alla simpaticissima bar lady Ilaria Bonato un grande classico ed anche un drink della cocktail list (presentata originalmente su un vinile).

Barba

Quindi dajje de Dirty Martini per la signora e un intrigante “Sunny Afternoon” per il sottoscritto.

Lo sporco Martini fatto a regola d’arte è stato trangugiato in 3 minuti e 46 secondi, il secondo invece è stato  degustato con calma per notare le sfumature fornite da un Wild Turkey 101 (chetelodicoafà), da una crema di cacao e infine da una nota piccante di Ancho Reyes (liquore speziato a base di Chilo Ancho, un peperoncino molto pregiato coltivato presumibilmente in qualche zona del globo molto calda).

Equilibrato, intenso, figo.

Barba

Le chiacchiere iniziano, i calici brillano, la musica fa atmosfera e si decide di non mollare gli altissimi pouf per tutta la sera.

La cucina è a vista: la chef ogni tre per due fa uscire piattini gourmet per accompagnare gli aperitivi, si sbizzarrisce con abbinamenti azzardati ma vincenti, così tanto che si decide di fare un altro giro di bevute ed anche di rimanere a cena.

Tris di tartare (ormai il crudo a Milano è la norma, e ci vado a nozze con questa tendenza) e due dolci molto buoni: soprattutto una pesca cotta nel…bourbon (chetelodicoafà) con cioccolata.

Barba

Sì, in tutto ciò abbiam bevuto anche dei vini.

Secondo drink scelto per concludere una serata che si stava rivelando abbastanza impegnativa a livello alcolico è stato il “Caruso”: gin Monkey 47 (storia incredibile di questo distillato tedesco, la potete recuperare qui), Farmily (altro progetto vincente della suddetta cooperativa alcolica Flavio Angiolillo&co.), limone, maraschino per equilibrare ed infine una dose di Achillea.

Barba

Non conosci l’Achillea?!?!?

Manco io, però grazie al Signore abbiamo a disposizione Wikipedia che dipana ogni dubbio.

Ad ogni modo, sin dai primi momenti che ho cominciato a “bazzicare” Milano ho sempre visto il Barba come il locale di riferimento per rilassarmi e bere bene prima di andare in hotel.

Barba

Questo perché – opinione personale – per fare un grande locale non servono drink stratosferici o arredamenti incredibili, “basta” avere dei ragazzi dietro al bancone che siano preparati e che ti facciano sentire a casa, ed è esattamente quello che è stato fatto con il Barba.

Con il piccolo particolare al Barba potete trovare drink stratosferici ed arredamenti incredibili.

Barba

Il consiglio finale è: scendete dal treno in Stazione Centrale, fate 7 minuti a piedi (fonte: google maps) e arrampicatevi sui pouf del Barba per passare una serata degna di nota.

W Milano, W il barista bellobravobiondo che risponde al nome di Andrea e W il Barba!

Cheers!

AA

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