I 10 BARMAN CHE NESSUN CLIENTE VORREBBE INCONTRARE MAI.

By 10 Gennaio 2019Senza categoria

Dopo il successo MONDIALE dell’articolo sui 10 clienti che nessun barman vorrebbe incontrare a Capodanno, mi sembrava giusto ribaltare la frittatina della barcondicio (eeh? Non ve l’aspettavate questa dite la verità) e mettermi dall’altra parte del bancone.

Sicché esimii… esimili… CARI colleghi, cominciate a tremare perché state per leggere – rullo di blender –  no vabbè tanto lo sapete già dal titolo ma fate finta di fare i sorpresi per:

I 10 TIPI DI BARMAN CHE NESSUN CLIENTE VORREBBE INCONTRARE MAI!

Bonus drink: Le ricette segrete per neutralizzarli in caso li incontraste.

E si incontrano SEMPRE.

Tadaaaaaannnnnn:

10/ IL SAPIENTONE 

Riconoscibilissimo a distanza per i baffi austroungarici curatissimi e perché porta bretelle e papillon anche quando va a fare la spesa al LIDL.

Per lui il bar è un salotto ottocentesco, e si sente in dovere di essere un ospite cortese e fascinoso trattando tutti come gentiluomini e signore dell’alta borghesia.

Fin qui potrebbe anche andar bene ma purtroppo la cosa si traduce sempre in tiritere infinite sulle spezie più assurde da abbinare ai gin tonic, sull’importanza dell’ippocrasso nello sviluppo della miscelazione moderna etc.

Della inevitabile coda urlante che si forma dietro al malcapitato a bancone sembra sbattersene altamente i jigger.

Ricetta: una bionda media grazie. (Non dite nient’altro e non fissategli assolutamente i baffi!)

Lui è Luigi Stocco e sa tutto.

9/ IL GIOCOLIERE

Lavora in un bar ma il suo sogno è girare il mondo con il Cirque du Soleil.

Per lui il bar è come il cazzo di parchetto dove si allena come una foca roteando e lanciando in aria qualsiasi cosa gli passi per le mani.

Se siete abbastanza fortunati da riuscire ad avvicinarvi al bancone attraversando la terra di nessuno degli shaker vaganti senza occhi neri o escoriazioni varie, ci metterà in media dai 25 ai 40 minuti per farvi un vodka tonic.

Nemmeno chiedere una birra funziona perché tenterà di aprirla nei modi più creativi possibili, manco fosse nel posto dove in realtà dovrebbe stare cioè AI SEMAFORI.

Ricetta: distraetelo lanciandogli un lime, lui flipperà per qualche secondo. Questa è la vostra chance, ordinate un drink con decisione e fermezza nello sguardo.

(non chiedetegli mai di farvi qualcosa “al volo” perché fraintende sempre)

8/ Il PIACIONE

Arrivate al bar con la vostra ragazza/ragazzo/ragazz*.

Parentesi, posso dire che sta roba dei generi ha rotto un po’? Facciamo che io sono un maschietto e arrivo al bar con la mia ragazza? Ok.

Arrivate al bar con la vostra ragazza, ed eccolo lì, Il piacione attende come un avvoltoio: non appena vi piazzate a bancone lui comincia a lanciare occhiate alla vostra lei, condendole con battute becere e trite che vanno sempre a finire sui tipi di frutta fallomorfi tipo cetrioli nel moscow e via dicendo.

Lo riconoscete perché di solito i suoi bicipiti sono inversamente proporzionali alla sua sintassi, nei casi irrecuperabili ad ali di avvoltoio ha anche le sopracciglia.

Gabbiano dite? Devo scrivere ragazz* e non posso scrivere sopracciglia ad ali di avvoltoio?

Ricetta: è innocuo, se il vostro partner oltre che nel margarita il sale ce l’ha anche in zucca. Altrimenti cambiate partner.

7/ IL CREATIVO FRUSTRATO

Il creativo frustrato in realtà vuole fare il dj/cineasta/scrittore/pittore/youtuber/trapper/chitemmuorter MA per il momento lavora al bar per pagarsi lo stage/scuola/master che sta frequentando per.

E ci tiene TANTISSIMO a farvelo sapere.

Voi arrivate lì dopo una giornata di lavoro stressante per godervi un Negroni in santa pace e lui tra il Campari e il vermut fa in tempo a raccontarvi la sua personalissima visione critica della scelta di Kubrick di usare soltanto luci naturali per le esterne di Barry Lindon, o di quanto il Finnegans Wake di Joyce abbia influenzato e come la scena letteraria del ‘900…

NON CE NE FREGA UN CAZZO E VOGLIAMO SOLO BERE.

Ricetta: fingete la sordità e preparatevi una lavagnetta con scritto UN NEGRONI GRAZIE

6/ IL SOCIAL

Riconoscete il bar dove lavora un barman social perché la luce continua dei flash degli smartphone lo fanno sembrare Times Square a Capodanno.

Prima di farvi da bere vi avrà già taggato in 16 storie e sarà risalito tramite Facebook al vostro trisnonno emigrato in Australia.

Con una mano tiene il jigger e con l’altra il telefono, i suoi drink di solito fanno schifo ma si impegna tantissimo sulle decorazioni per fotografarle e metterle su Instagram.

Spesso ha in bella vista nel locale il nome del suo blog/sito/profilOOOOOPSSS

(N.d.T. = nel locale dove lavoro ho in bella vista il nome del mio blog/sito/profilo. Tanato.)

Ricetta: cercate il router del locale e staccatelo dalla corrente. Occhio perché si rischia l’attacco di panico generale. No dai vi prego non fatelo che strippo. Davvero.

5/ LO SCAZZATO

Lo scazzato è quello che quando entrate con il vostro sorrisone e un solare CIAOOO lui si gira dall’altra parte ad asciugare un bicchiere.

Non attirereste la sua attenzione nemmeno se vi vestiste come Lady Gaga in questa foto:

Lo si riconosce per un muso perennemente smunto manco gli fosse morto un intero gattile.

Per lui i momenti peggiori sono i weekend o le feste in generale, quando tutti si divertono e lui invece è lì come uno stronzo a far da bere. Cioè sempre.

Ricetta: prendi un barista e trattalo male. Siate più scazzati di lui. Se vi riconosce come simili vi rispetterà e vi farà il vostro drink.

Non vi parlerà comunque, ma al bar ci si va per bere no?

Esempio di baristi scazzati.

4/ Il NOVELLINO

Il novellino non sa riconoscere una bottiglia di vodka da una di gin, non ha nemmeno una vaga idea delle dosi e se andate su un livello di difficoltà appena superiore al calice di vino rischiate il coma etilico.

Può essere sfruttato a proprio vantaggio perché nella sua totale ignoranza del mestiere spesso non sa quali sono le bottiglie più costose… Ohi non è che vi sto dicendo di fregarlo.

Prendetela come quando googlate “come spiare whatsapp” e Aranzulla vi spiega che è per difendersi da eventuali attacchi hacker. MIAOOOOOOO. Comunque, il novellino lo riconoscete di solito per giovane età e posa di tutti gli stereotipi del barman (prendete come modello il Sapientone).

Ma il sintomo inequivocabile della sua poca esperienza è l’attacco di delirium tremens temporaneo ogni volta che prende in mano un jigger.

Ricetta: chiedetegli distillati costosissimi dicendogli che al bar X lo pagate 5 euro e come è possibile qui costi 13 a bicchiere dev’esserci un errore. (Fatelo quando il titolare non vede)

Esempio di cucciolo di barman.

Personalmente li vedo così quando li riconosco.

3/ Il FUMATORE INCALLITO

È al bar ma non c’è, tipo il gatto di SchrodinsrmQSimbolodiBatman. Quello là.

Ogni volta che varcate la porta del suo locale potete star certi di sentire uno sbuffo dietro di voi seguito dalla classica battuta della “siga del barista” ed eventuali variazioni della legge di Murphy.

Ci mette di più Usain Bolt ad allacciarsi una scarpa che lui a farvi un drink, per tornare subito a fumare.

Questo potrebbe anche essere un vantaggio se si lavasse le mani prima di farvelo, cosa che non fa MAI.

Risultato, la sua drink list è tutta una lunga variazione monocroma gusto posacenere bagnato. YUMMI

Ricetta: legatevi al collo un arbre magique.

2/ Il BEONE

Tutti i barman.

Foto del MaD – Soul&Spirits –

Perchè ho scelto proprio questa foto?

Mmmmmm <3 <3 <3

1/ QUELLO IN HANGOVER

Tutti i barman la sera dopo prima di ricominciare a bere.

Ricetta: fateveli amici e scroccate quando sono sbronzi!

 

 

  • tutti i tipi di barman sono declinati al maschile, non perché questo sia un blog maschilista sessista suprematista bianco ma semplicemente perché era più comodo da scrivere.

E anche perché gli asterischi mi hanno rotto lo stirrer.

Questo studio antropologico vale anche per le barlady, che AmealBar ama e supporta.

Se avete qualche dubbio sulle bariste piacione sappiate che sono state sdoganate da quando nel lontano 2011 Niccolò Contessa rimò “le bariste, che ci provano con me”.

Nessun barman è stato maltrattato per la stesura di questo articolo.

 

Cheers!

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