La Finale WorldClass 2018! Amici, cocktail e stare bene!

By 13 Giugno 2018Eventi

Oggi ragazzi vi racconto della giornatona campale che ho vissuto l’altro giorno: sono stato, infatti, alla mega finale Worldclass Italia 2018!

Worldclass Diageo 2018

Ok, forse i più di voi non sanno minimamente di cosa io stia parlando, quindi facciamo un passo indietro e raccontiamo bene la cosa.

Primo punto: codesta competizione si chiama DIAGEO RESERVE WORLD CLASS  COMPETITION 2018. Per gli amici “la gara”, facciamo decisamente prima. Si fa in italia, ma si fa anche in Francia, in Germania, in USA, insomma ovunque, con le stesse modalità.

Ogni bartender che risulta vittorioso “in casa” dovrà poi scontrarsi alla finale di Berlino contro tutti gli altri vincitori di ogni paese. Una specie di Royal Rumble tra colleghi.

Worldclass Diageo 2018

Secondo punto: la gara è istituita, come si evince dal nome pomposo, dalla DIAGEO RESERVE, ossia la parte “luxury” della azienda. Questa raccoglie nel proprio portafoglio prodottini come Tanquerai n.10, Jinzu gin, Don Julio, Talisker, Ciroc, Ketel One ecceccecc…..

Terzo punto: la finale si è tenuta presso il lussuosissimo The Doping Club, in piena Milano.

Worldclass Diageo 2018

Quarto punto: alla finale si sono sfidati i migliori 8 bartender d’Italia, selezionati attraverso un percorso lunghissimo durato parecchi mesi. L’arduo compito di scegliere poi il vincitore finale è stato affidato alle sapienti mani di un pool di giudici che avrebbe messo in difficoltà anche un marziano:

  • Dario Comini, il maestro yoda del nostro mondo, padrone di casa del Nottingham Forest di Milano.Worldclass Diageo 2018
  • Oscar Quagliarini, il ragazzaccio tutto tatuaggi e tutto talento, giramondo ma con un nuovo progetto ambizioso presso il Park Hyatt di Milano.Worldclass Diageo 2018
  • Mirko Turconi, di stanza a Torino, è il vincitore della WorldClass Italia 2017.Worldclass Diageo 2018
  • Erik Lorincz, barman presso il miglior cocktail bar del mondo nel 2017 (sì, del mondo) a Londra: l’American Bar at Savoy.Worldclass Diageo 2018
  • Antonio Marangi, chef (mi scuserà se non mi dilungo ma di cucina ci capisco veramente poco, sono un fan della aglio, olio e peperoncino, più in là non vado)Worldclass Diageo 2018
  • Antonio Parlapiano, owner del Jerry Thomas Project a Roma, viene definito come “il professore”, fate voi le vostre conclusioni sulla sua caratura.Worldclass Diageo 2018

Gli 8 finalisti erano invece:

  • Emanuele Bruni, ragazzone de Roma, sciupa femmine rodato, barman di come piacciono a noi: veloce, tecnico ma soprattutto con un perenne sorriso e la battuta sempre pronta.
  • Bledar Ndoci, Bledi per gli amici, cresciuto come barista dietro ai banconi del MaG Cafè e del 1930 di Milano, ha da poco aperto il suo locale Idyllium a Pienza, rischioso investimento che però sta portando bei risultati grazie alle sue capacità.
  • Robert Pavel, nostra vecchia conoscenza fiorentina, spopola di brutto dietro al bancone del The Fusion, vicino a Ponte Vecchio. Eleganza, capacità, sorrisi e tanti shottini tra un drink e l’altro.
  • Francesco Galdi, ha girato mezzo mondo miscelando, shakerando e facendo tutte quelle cose carine che contraddistinguono noi barman italiani nel mondo. L’ospitalità fatta e finita. Lo possiamo andare a salutare al Dry di Milano.
  • Andrew Molnar, non è nato esattamente a Campobasso o Riccione, ma è stato veramente caparbio nel raccontare i suoi drink ai giudici utilizzando la difficile lingua italiana. Bravo.
  • Jacopo Castronovo, un altro ragazzo a cui becca particolarmente bene prendere degli aerei: ha girato come un matto, ma la sua esperienza più significativa è stata a Parigi, dove ha affinato lingua, tecniche e accoglienza. Possiamo vedergli muovere le manine al The Spirit, qui a Milano.
  • Matteo Di Ienno, altro collega fiorentino, un vero nerd della miscelazione: distilla, infonde, miscela, crea tutto quello che poi mette nel bicchiere. Lavora in un posticino tranquillo che si chiama “Il Locale”. Vi lascio andare a cercare le foto su Google per capire cosa intendo con “tranquillo”.
  • Flavio Esposito, napoletano doc, ha avuto la fortuna di collaborare con molti chef importanti da cui trae ispirazione per la creazione dei suoi drink, che potete assaggiare al Profumo Spazio Sensoriale a Roma.
    Worldclass Diageo 2018

    Dalla vostra sinistra….no, non ne ho mica voglia, stalkerizzateli su facebook se volete

Questi sono i barman, ma ancora di più amici da quello che abbiamo potuto vedere, che hanno iniziato a sfidarsi dalle 15 del pomeriggio fino a notte a colpi di shaker, parlantina degna di un deputato del parlamento e ingredienti decisamente strambi.

Worldclass Diageo 2018

Il momento più bello della giornata

Le prime due gare del pomeriggio erano invece così strutturate:

  • Sfida Wanderlust: in uno stanzino di dieci metri quadri, con 360° di temperatura e ansia tangibile i ragazzi dovevano preparare ben due drink. Il primo era ispirato alla propria zona di provenienza, quindi cercando di esaltare il proprio luogo di origine e i suoi vari prodotti. Il secondo invece doveva ispirarsi a dei viaggi o comunque a delle esperienza vissute all’estero: quindi abbiamo assistito ad un insalatone di Giappone, Scozia, Messico ecc ecc.
  • Sfida Showdown, la mia preferita: musica a palla scelta dal concorrente, 6 minuti di tempo per creare 6 drink “classici” e soprattutto 3 giudici che fissavano ogni tuo movimento senza battere ciglio. In verità facevano più casino loro che tutti noi intorno messi assieme. Stupendo.

Senza dilungarci troppo (sennò scrivo come al solito i miei poemi epici e non avete voglia) vi dico già chi è poi arrivato alla finale finalosa, cioè i migliori 3 della giornata: Francesco Galdi, Bledar Ndoci (beniamino della folla) e Matteo Di ienno.

Good Job guys. Anche se un Robert io lo avrei messo, parere personale.

Worldclass Diageo 2018

Un Robert paparazzato mentre concede un intervista noiosa ad un giornale noioso

La gara tra i 3 superstiti prevedeva che i ragazzi dovessero creare un drink ispirandosi a Berlino, luogo della mega finale che si terrà ad ottobre (con tutte ste semifinali, finali, finali delle finali sto facendo un casino cosmico, se mi scrivete in privato vi mando un power point in cui cerco di essere più chiaro).

E chi va a Berlino a giocarsi il tutto per tutto e portando in alto l’orgoglio italiano???

Il bravissimo FRANCESCO GALDI!

Worldclass Diageo 2018

Beccatevi che stile!

Savoir-faire, eleganza, velocità, competenza ma soprattutto una capacità di trasmettere a tutti i presenti una passione difficilmente misurabile.

Quindi adesso riposo, relax, estate ma soprattutto riguardiamoci la finale del 9 Luglio 2006 ogni giorno per caricarci e andiamo a riprenderci BERLINO.

Facci sognare Francesco!!!!!!!!

Ps. A questo proposito, cliccate qui e mettete a tutto volume.

 

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