Poter bere ai tempi del Covid-19

By 10 Marzo 2020Eventi

Epidemie, pandemie, crollo delle azioni in borsa, sospensione del campionato, sanità allo sbando, politici che ci dicono di stare a casa quando fino a qualche settimana fa era il contrario (fonte: spinoza.it).

Tempi bui.

Tempi bui per tutti.

Non si scherza su quello che il Paese sta passando ma, con la giusta quarantena che è stata imposta sul terreno nazionale e la conseguente chiusura di tutte le attività di somministrazione di alcolici, la domanda sorge spontanea: cosa posso prepararmi da bere a casa?

Ad un metro e mezzo ragazzi. Le basi.

Cioè, capiamoci, non dovrebbe essere il nostro primo pensiero alla mattina, ma visto le ansie sanitarie ed economiche della faccenda corona virus, potersi bere una cosina fatta con le nostre manine (lavate bene) non è una brutta idea.

Qualche suggerimento fornito da AmeAlBar:

  • Non lanciatevi in massa nei supermercati come se fossero dei buffet da “apericena”, non è bello.

Se allargate abbastanza l’immagine lì in mezzo potete trovare, oltre il Corona Virus, anche l’Ebola, il Colera e la buona e vecchia Febbre Gialla.

  • Con calma e serenità rifornitevi di limoni, arance, zucchero, uova, ghiaccio e, manco a dirlo, alcolici di vario tipo (Campari, Vermut, Whisky bevibile, Gin, Angostura bitter eccecc…)
  • Se il ghiaccio non lo trovate, prendete una sportina e alla mattina chiedete il piacere a qualche attività ancora aperta di darvene un po’. E’ acqua in forma solida, sarebbe gentile regalarvela.
  • Nei bar controlliamo che non alziate troppo il gomito, bevete responsabilmente anche tra le mura domestiche che, se andate in ospedale di sti tempi con una intossicazione alcolica, vi prendono a bastonate e vi lasciano sul marciapiede. Giustamente.

La mia idea di dottore severo. Che se gli girano ti corca di mazzate.

Ed ora? Cosa posso preparare?

Un sacco di roba.

Old Fashioned: prendete il bicchiere più faigo che trovate, tipo quello da cui bevete l’acqua va bene dai, metteteci due cucchiaini di zucchero e impregnatelo bene di Angostura e sciogliete il tutto con un cucchiaino da caffè. Da lì la semplicità totale: ghiaccio, whiskey, mescola. Ghiaccio, whiskey, mescola. Fino ad ottenere un perfetto drinketto da bersi sul divano mentre si guarda Porta a Porta.

Non verrà mai così ma ci andrà bene lo stesso.

Americano: toglieteci tutto ma non l’aperitivo italiano per eccellenza. Medesimo bicchiere di prima, una tazzina da caffè di Campari ed una di Vermut all’interno, aggiungere ghiaccio fino all’orlo del bicchiere (è fondamentale, sennò viene na’ schifezza, fidatevi di noi come se fossimo Burioni) e riempire con un goccetto di acqua molto frizzante (presente la Guizza? Quella che ti esplode in bocca come una granata? Ecco). Mescola tutto, fettona d’arancia all’interno e via a dir la propria su Facebook. O anche no.

Anche Burioni ti vede che non metti abbastanza ghiaccio.

Gin Tonic: anche qui ragazzi è di una semplicità disarmante come la ricetta del pollo alla piastra della Canalis. Prendete un bicchiere bello capiente (non da vino, vi prego) dose da una tazzina da caffè di gin e riempire tutto di acqua tonica. Mescola, fine. Sul gin da prendere si apre un mondo, scrivete al mio collega Jacopo di Gin Tonic Italy per dei consigli!

Se alla fine del procedimento i vostri G&T vengono fuori così, beh, buttateli.

Sourino: qui è un pelo più difficile, però se avete compreso che dovete lavarvi spesso le mani e che non dovete uscire a cazzeggiare in giro, allora potete anche arrivare a prepararvi un sour come si deve.

Ingredienti: succo di limone, zucchero, albume, whiskey (o altro…).

Strumenti: shaker (spero lo abbiate, sennò qualsiasi cosa che possa chiudersi decentemente senza distruggere la cucina).

Limone e zucchero all’interno, assaggiare per bilanciare i due ingredienti, sarebbe meglio sempre un pelo di limone in più ma si sa, de gustibus, aggiungere dopo una tazzina di whiskey.

Prendere un uovo pastorizzato e metteteci solo l’albume se volete quell’effetto setoso tanto carino.

Shakerate con non troppo ghiaccio come se non ci fosse un domani (black humor, scusate).

Versate, trattenendo il ghiaccio, in una coppetta e potete gustarvi un whiskey sour.

Che non sarà mai come berlo a bancone ma visti i tempi accontentatevi, suvvia.

Ora potete definirvi barman! Bravi!

Ragazzi, sennò c’è sempre il buon vecchio bicchiere di vino e perché no, una bella Corona con il limone.

A parte le battute terribili di cui mi scuso già in anticipo, la situazione è bella hard.

State a casa, guardate dei film, state con i vostri cari, scrivete delle cazz### su un blog per cercare di sdrammatizzare.

I banconi, i barman, i cocktail vi aspettano appena tornerà la normalità. #AndràTuttoBene.

A presto amici.

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